Perversione ed innovazione sociale: il Minotauro, il labirinto, Arianna, Teseo e l’Attica
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Autori
La psicoanalisi si è interessata ai miti sin dalla sua fondazione, suscitando sia interesse che critiche da parte di studiosi di discipline storiche ed antropologiche: da un lato, infatti, il modello psicoanalitico consente di spiegare i processi creativi che li hanno generati e l’attrattiva che hanno esercitato sulle antiche popolazioni, e dall’altro presenta dei limiti di congruenza con i dati che la ricerca storica e letteraria associano ad essi. Il presente lavoro propone un approccio analitico integrato, che associa le evidenze storiche e letterarie ad un metodo di analisi che integra l’interpretazione dei simboli, specificatamente quelli della perversione, all’interno della struttura narrativa, considerando significanti entrambi gli elementi. Sarà pertanto condotta una decodifica del mito del Labirinto e del Minotauro, così come è stato utilizzato in quello di Teseo, Arianna e la fondazione dell’Attica.
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