Sguardi

Commento al film Elisa

di Leonardo Di Costanzo, 2025

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Pubblicato: 30 aprile 2026
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Un film che presenta spunti meritevoli di essere ripresi quello di Leonardo Di Costanzo, già regista di Ariaferma del 2021 e che qui colloca un’altra storia nell’ambiente carcerario, sia pure un carcere sui generis – una struttura riabilitativa sulle montagne svizzere, un luogo detentivo molto aperto anche come approccio oltre che come spazio. Tratto da un saggio di due criminologi – Adolfo Ceretti e Lorenzo Natali, che s’ispirano al pensiero della giustizia riparativa e della “criminologia dell’incontro” – e ispirato ad una storia vera. Elisa, interpretata da un’intensissima Barbara Ronchi, è una donna di trentacinque anni, detenuta da dieci, condannata per l’omicidio della sorella e per il tentato omicidio della madre – ha dato fuoco ad entrambe dopo averle strangolate. Elisa ha goduto di una condanna relativamente lieve, vent’anni, per i reati commessi, in conseguenza di una condizione di seminfermità mentale che vedeva nel sintomo “amnesia” e in una malformazione del lobo frontale due circostanze attenuanti. [...]

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Commento al film Elisa: di Leonardo Di Costanzo, 2025. (2026). Ricerca Psicoanalitica, 37(1). https://doi.org/10.4081/rp.2026.1138